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Scaffalature antisismiche industriali, come progettarle

Ancora una volta nelle ultime ore il centro Italia balza alle cronache per nuove scosse sismiche e nuovi crolli. Di contingente attualità rimane il problema della sicurezza, di persone, costruzioni e strutture industriali e produttive, magazzini, edifici industriali, logistici e di immagazzinaggio presenti in questi territori. La progettazione di edifici antisismici va di pari passo con la consapevolezza che le scaffalature antisismiche industriali sono una priorità nelle zone più soggette a scosse, fondamentali per prevenire, crolli e lesioni delle strutture e dei materiali. Parliamo in particolare delle scaffalature industriali, la cui importanza statica è spesso sottovalutata, considerate solo attrezzatura da lavoro, si tratta, invece, di sistemi industriali per immagazzinamento e stoccaggio molto particolari, sottoposti a carichi elevati a fronte di una loro propria struttura quasi trascurabile realizzata, progettata e realizzata con profili sottili e in gran parte forati (mediamente il peso proprio della scaffalatura è inferiore al 5% del carico di progetto).

Il DM2008, entrato in vigore nel luglio 2009, ha ufficialmente sancito il principio che il territorio italiano è zona sismica, pertanto la Legge obbliga sempre a considerare il rischio sismico nella progettazione degli edifici e delle opere strutturali in generale.
Inoltre la legge che vigila sulla sicurezza dei luoghi di lavoro (D.lgs. 81/2008 o Testo Unico) sancisce chiaramente gli obblighi dei datori di lavoro e degli utilizzatori, così come quelli dei fabbricanti e dei fornitori delle attrezzature di lavoro. La responsabilità del datore di lavoro o acquirente della scaffalatura, è comunque ritenuta prevalente, tuttavia, nemmeno i produttori di scaffalature industriali possono esimersi durantre la fase di progettazione di una struttura per magazzino, pesante o leggera, di considerare il rischio sismico.

Scaffalature antisismiche industriali: la richiesta aumenta

Gaesco srl , azienda italiana, fornitrice e installatrice di scraffalature antisismiche industriali, quotidianamente a contatto con le realtà aziendali dislocate su nostro territorio, ha visto aumentare la richiesta da parte dei clienti di progetti per strutture antisismiche. Gaesco, immette sul mercato solo prodotti certificati, sia nuovi che usati, infatti le scaffalature usate o già presenti in magazzini di stoccaggio possono tramite un adeguamento delle normative in ambito sicurezza e tramite l’inserimento di elementi e accessori, acquisire le caratteristiche e le certificazioni di scaffalature antisismiche.

La struttura delle scaffalature professionali, è pensata per essere autoportante,  ma come qualsiaasi tipo di scaffalatura a maggior ragione la scaffalatura antisismica deve essere ancorata a terra, questo avviene tramite l’utilizzo di tasselli a seconda del peso e della portata dello scaffale stesso, possono essere tasselli chimici o ad espansione.
Si deve però ricordare che i carichi presenti sulle differenti tipologie di scaffalature non sono fissi e non possono esserlo (caratteristica peculiare di queste strutture è quella di consentire e agevolare le operazioni di stoccaggio e prelievo), pertanto, si deve calcolare che la struttura sottoposta ad oscillazioni, durante le scosse sismiche, può causare lo spostamento, lo scivolamento o la caduta delle unità di carico dai supporti, con conseguente danno alle persone e alle merci.

Scaffalature antisismiche industriali: Progettazione o adeguamento delle strutture esistenti

Ogni impianto costituito da scaffalature industriali nuove (o usate che necessita di un adeguamento), è ottimizzato in base alle norme di legge in ambito di sicurezza applicate in questo particolare settore. In questo modo vengono garantisce precise prestazioni in termini di capacità portante delle scaffalature industriali, che diventano antisismiche, minimizzando i rischi di caduta delle merci in caso di terremoto, calcolati in base alla tipologia di merce da immagazzinare, alle dimensioni dei pallet ed agli spazi a disposizione. Se la struttura della scaffalatura non è antisismica, il rischio principale è rappresentato da: possibilità di cedimento strutturale, crollo parziale o globale della scaffalatura con danneggiamento delle merci e possibili danni alle persone che stazionano nelle aree circostanti; si devono pertanto considerare tutti rischi di caduta, di scivolamento all’interno o all’esterno dello scaffale delle merci stoccate sulle strutture, nei corridoi di passaggio con possibili danni alle persone e con conseguente danneggiamento delle merci

La progettazione antisismica dell’intera scaffalatura o l’adeguamento di una struttura già in uso, ne evita quindi il colasso o il crollo parziale ma non risolve i danni causati dalla caduta dall’alto dei carichi pesanti.
Nell’effettuare la valutazione di “rischio sismico” di una scaffalatura industriale progettata per resistere al sisma è fondamentale prevedere l’ installazione di accessori, appositi come rompitratta, fermapallet e reti anticaduta, accessori aggiuntivi inseriti sulle scaffalature antisismiche a livello industriale che impediscono la caduta delle merci stoccate durante il terremoto.

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